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Carlo Bugiardini

Non liquidiamo la rabbia della gente chiamandola antipolitica

Finanziamenti pubblici ai partiti, indennità e tasse

È noto, purtroppo, che i costi della politica siano ormai giunti a livelli insopportabili. Penso che quelli che, fin da giovanissimi, macinavano chilometri per raggiungere sezioni e cellule pur di racimolare qualche sacchetto di grano o qualche piccolo contributo in denaro destinati a mettere il Pci in condizione di fare attività politica, adesso provino sentimenti di sdegno e di rabbia per quanto stanno combinando esponenti di molte forze politiche italiane le quali, dal punto di vista finanziario sembrano proprio pozzi senza fondo. Nonostante queste esperienze io, personalmente, continuo ad essere favorevole al finanziamento pubblico dei partiti, ma ovviamente non in questi termini ed in queste dimensioni atteso che solo dai rimborsi elettorali incasserebbero, grosso modo e senza controlli, circa cinque volte quello che spendono. Oltretutto possono contare su parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali di vario genere che potrebbero essere benissimo spremuti di più viste le indennità, i vitalizi, e i privilegi di cui essi godono. Essendo da sempre di sinistra sono delusissimo anche dalle affermazioni dell'amministratore del Pd e dello stesso Bersani, così come sono delusissimo dalla non rinuncia di Bertinotti agli ulteriori ricchi privilegi concessi agli ex presidenti della Camera. Ma la cosa che più mi indigna, in questa situazione di crisi, è la protervia con la quale si va a colpire la casa, anche se di caratteristiche economiche e popolari. Una volta la casa era un diritto sociale, ora, tanto più se c'è il mutuo, è un lusso che non si può più mantenere.Monti aveva promesso equità ma sembra esserne sparita ogni traccia per cui davvero ci volevano i tecnici per governare così?È pur vero che, dopo Berlusconi, è stata recuperata un po' di credibilità internazionale, ma si stanno massacrando gli italiani proprio nel momento peggiore in cui i giovani non trovano un lavoro, le famiglie non riescono a tirare la fine del mese e molte di esse nemmeno la terza settimana.E intanto anche le istituzioni locali applicano imperterrite ticket, e addizionali, aumentano le tariffe e, nel contempo, strapagano i dirigenti.Ma si può continuare così?E per favore, queste riflessioni non tacciatele di antipolitica. È un sentimento che non mi appartiene.L'antipolitica vera la sta facendo chi, nei palazzi del potere, si comporta così. La mia è solo indignazione e rabbia.