Libretti postali di alcuni anziani prosciugati dei risparmi di una vita. Tre gli uffici postali interessati: Pale, Casenove e Verchiano. Per ora si contano sulle dita di una mano le vittime di questo furto che ha portato ad un ammanco di 350mila euro. Ma la cifra e il numero dei truffati è destinata a salire. Anche perchè, sicuramente, molti, se non hanno effettuato frequentemente movimenti postali, non se ne sono ancora accorti che il loro conto non esiste più. Sul libretto, infatti la cifra è scritta nero su bianco, ma il computer dice altro: conto uguale a zero. Le indagini sono partite dopo alcune denunce, che sono arrivate alla stazione dei carabinieri di Colfiorito, di anziani che si sono accorti che erano spariti i soldi sul libretto postale. Indagine interna avviata anche da parte di Poste Italiane. E non c'è voluto molto a restringere il numero dei dipendenti che potevano avere accesso ai conti. Anche perché in montagna l'impiegato postale è costretto a "girare" nei vari uffici. E proprio nei giorni scorsi che è stata effettuata una perquisizione da parte dei militari dell'Arma a casa di una dipendente postale. Perquisizione che ha portato al sequestro di documentazione postale e personale. Nei prossimi giorni sono attesi i primi provvedimenti.
Consumatori: via ai rimborsi. La Federconsumatori provinciale di Perugia annuncia che a fronte dei presunti ammanchi dai libretti postali denunciati in queste ore da diversi cittadini, "è necessario che i titolari dei libretti scrivano immediatamente a Poste italiane contestando l’ammanco presentando formale richiesta di rimborso immediato così come previsto dalla responsabilità contrattuale".
La Federconsumatori provinciale è pronta ad assistere tutti i cittadini che lo richiederanno. Per questo si può telefonare al numero 075 5069838 o al 0742/340610 per fissare un appuntamento.
L'inchiesta. Ha chiesto di essere interrogata dall'autorità giudiziaria che coordina le indagini dei carabinieri ed è “pronta a riconoscere le sue responsabilità” l’impiegata delle Poste accusata di avere sottratto circa 350 mila euro da libretti al portatore presso tre uffici di frazioni di Foligno. Questo è quanto ha riferito il suo difensore David Zaganelli.
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