PERUGIA - "Le motivazioni della Corte d'assise d'appello confermano che si è trattata di un'assoluzione per mancanza di prove e non un'assoluzione con formula piena. Ma si tratta anche di una sentenza che è frutto di un approccio unilaterale". Commenta così la lettura delle motivazioni della sentenza che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, l'avvocato Francesco Maresca, che con l'avvocato Serena Perna, rappresenta i familiari della giovane vittima.
"Queste motivazioni - aggiunge - ci lasciano ancora più l'amaro in bocca perché riteniamo che i giudici abbiano dato credito unicamente alle perizie delle difese anche su indizi di natura scientifica che non sono stati oggetto di consulenza". "Che si debbano buttare via completamente un'indagine preliminare e un processo di primo mi sembra eccessivo".
Quasi certo il ricorso in Cassazione da parte della Procura generale. Il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola ha comunque preferito evitare commenti.
“Non ci sono grandi sorprese” ha detto il sostituto procuratore Manuela Comodi, pubblico ministero in primo e secondo grado. “Mi sembra - ha aggiunto - che ci siano grandi spazi per impugnare la sentenza. Compito che spetta comunque solo alla Procura generale”.
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