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Cultura & Spettacoli

Medicina ayurvedica, se ne parla al Nun Assisi Relais Museum

Venerdì 22 febbraio studiosi introdurranno alla millenaria medicina indiana fra le mura dell'antico castello di Santa Caterina di Assisi


Un evento che coniuga cultura, salute e arricchimento per l’anima. Nel  cuore spirituale di Assisi, nella zona più alta del centro storico, nasce il Nun Assisi relais & Spa Museum con una magnifica vista sulla Rocca Maggiore e Minore e sulle curve del Monte Subasio.
Un esclusivo Relais a cinque stelle che è anche il risultato di una attenta ristrutturazione dell’antico monastero di Santa Caterina, costruito nel 1275 sui resti dell’Anfiteatro Romano e delle fonti Perlasio. In questo prestigioso contesto venerdì 22 febbraio, dalle ore 20,30 alle 22 si terrà il convegno “Le medicina ayurvedica, introduzione alla millenaria medicina indiana”, relatore Francesco Perugini Billi. Un evento che è anche l’occasione di esplorare la scienza che si propone di mantenere la qualità e la lunghezza della vita degli esseri umani attraverso la medicina preventiva, e che avrà luogo proprio nella Sala Santa Caterina dell’antico Monastero.
Si tratta di un luogo talmente prestigioso ed esclusivo da meritare un piccolo approfondimento. Durante i lavori di ristrutturazione del convento di Santa Caterina sono state rinvenute nel sottosuolo numerose testimonianze archeologiche che sono state sapientemente inglobate nel progetto architettonico del centro benessere, contempo appunto anche un museo privato.  Si tratta di un luogo unico al mondo: sei pilastri in calcare si specchiano nelle acque della piscina termale, in uno spazio magico e di grande potere evocativo che riporta alla luce la storia romana del primo secolo dopo Cristo, tra luoghi sacri, cunicoli, cisterne e appunto anche un antico anfiteatro risalente al primo secolo dopo Cristo. Il rispetto per la storia di questo luogo antico ha fatto sì che durante i lavori di restauro venisse mantenuta nei dettagli la struttura medievale del monastero, concepito, secondo la regola benedettina, come “città umana” di individui. Ci sono 18 ampie stanze, tutte uniche, tra nicchie, affreschi e volte a crociera, stanze dotate di comfort e tecnologia in sintonia con la spiritualità trasmessa dalla pietra antica.

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