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Sport

I tifosi in coro: «Sì a Damaschi»

«Farà bene, come quando era a Perugia»


FOLIGNO- Un coro unanime si alza tra i supporters folignati: "Benvenuto Damaschi". Decisamente il matrimonio (o meglio, il "fidanzamento", come lo ha definito lo stesso ex patron del Perugia) tra l'imprenditore cannarese e il sodalizio di Via Rutili era l'evento che tutti i tifosi del Falco aspettavano. Ora che la situazione è in dirittura d'arrivo, visto che entro la settimana appena entrata si metteranno a punto anche gli ultimi dettagli, andiamo a captare gli umori della piazza: «Parlo per me, ma ho sentito anche gli altri e sono tutti contenti- esordisce Mario Chiara, lo "zio Mario"-. Per adesso si dice che venga solo ad occuparsi del lato tecnico, ma sono convinto che più avanti si adopererà per entrare in società. È un bene che si sia avvicinato qualcuno finalmente al Foligno. Ora dovranno rifondare completamente una squadra e quella in un certo senso sarà la prova del nove: vedremo che giocatori prenderanno. La politica dei giovani per me è sempre la migliore, l'ideale sarebbe con 4-5 innesti di esperienza. Damaschi ambizioso? Ha dimostrato tanto a Perugia, poi ha avuto qualche problema con i nuovi entrati. Non lo conosco personalmente, ma sono convinto che se è venuto a Foligno è per fare bene». Così invece Mirko Angelucci: «È una cosa molto positiva l'arrivo di Damaschi a Foligno. Sarebbe un sogno se riuscisse a costruire subito una squadra ambiziosa e competitiva. Che idea mi sono fatto di Damaschi? Che è un uomo di sport. E che se mette la voglia che ha mostrato a che a Perugia si potrà fare molto bene».

Anche Giorgio Malvestiti concorda con le opinioni precedenti: «La mia idea è che questa vicenda si è risolta finalmente in modo positivo. Ora sembra che entri in maniera "più leggera", ma forse con il passare del tempo magari vorrà essere ancora più coinvolto. Da quello che ho potuto capire di lui, nella sua esperienza a Perugia, è che ha letteralmente il pallone nel sangue e che non si è mai risparmiato, nemmeno dal punto di vista economico, seppur in un momento difficile in questo senso. Stare nel calcio, al giorno d'oggi, non è semplice, però a differenza di tante altre persone, che guardano esclusivamente al proprio tornaconto, lui invece sembra più affezionato a questo sport». Come vedono i tifosi il fatto che Damaschi è stato presidente (e con profitto) di una rivale regionale come il Perugia? «Questo non è assolutamente un problema- risponde Malvestiti-. I tempi sono cambiati: in passato, penso a Giacinti o Pizzoni, anche la presidenza aveva un colore. Adesso forse rimangono solo i tifosi come segno di appartenenza a una squadra. Ma, come detto, nessun problema: se ha fatto bene a Perugia è un merito suo e spero che possa ripetersi anche a Foligno». Chiudiamo con Roberto Sebastiani, detto "Duffy": «Siamo tutti molto felici. Credo si sia presentato anche con le giuste premesse, anche perché c'è in giro la voce si voglia impegnare per favorire una ristrutturazione della curva: e questo sarebbe un bel biglietto da visita. I trascorsi di Perugia? L'importante è che faccia il bene del Foligno e che porti in alto il nome della città».