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Cronaca

Accoltella l'amante della moglie, viene arrestato

L'ira scatenata da un sms. La vittima,un perugino 35enne, è fuggito dal balcone


PERUGIA - La gelosia e un sms che svelava la tresca hanno portato ad un arresto per tentato omicidio e ad una fuga degna di quella dai Piombi di Casanova.

L'arresto è stato portato a termine dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, dopo che una pattuglia ha trovato un giovane perugino per strada e tutto coperto di sangue. Ricostruendo la vicenda all'indietro, sono arrivati ad un tunisino di 25 anni. Il 35enne libero professionista perugino ha raccontato la sua rocambolesca fuga, dopo che nel pomeriggio di ieri era stato accoltellato da R.A., che lo accusava di essere l'amante della moglie, una casalinga italiana di 27 anni.

Nel tardo pomeriggio di sabato, il tunisino aveva invitato il perugino in casa propria e, dopo un'accesa discussione, lo aveva minacciato con un coltello da cucina e costretto a rimanere seduto su una poltrona, dopo avergli sottratto il telefonino per controllarne il contenuto. Ed era a quel punto che il tunisino si infuriava perché leggeva un sms inviato da sua moglie sul telefonino del presunto amante. Lo straniero si scagliava con violenza sui mobili e sugli oggetti presenti in casa e poi, con un grosso coltello da cucina, aggrediva il perugino, sferrando alcuni fendenti verso l'uomo e colpendolo all'avambraccio sinistro, che il 35enne aveva alzato istintivamente per proteggersi (uno dei fendenti era diritto al cuore, in base a quanto emerso dai tagli sul braccio). A quel punto faceva rientro in casa la moglie del tunisino. Cosa che salvava la vita al 35enne.

Approfittando di quell'attimo di distrazione, infatti, la vittima è riuscita a fuggire dal terrazzo dell'abitazione; attraversando sanguinante tetti e balconi, tra cui quello di una famiglia alla quale chiedeva aiuto. Riuscendo, infine, a raggiungere la strada dove veniva soccorso ed accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia da una pattuglia del Radiomobile. Medicato per una «ferita da taglio avambraccio sinistro, con lesione del muscolo fasciale», è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.

Il tunisino, che nel frattempo si era dato alla fuga, è stato rintracciato nella tarda serata dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Perugia, arrestato per tentato omicidio e sequestro di persona e portato a Capanne.

NUOVI ARRESTI PER DROGA

Continua l'azione di contrasto dei carabinieri del comando Provinciale di Perugia contro lo spaccio di sostanze stupefacenti in città e nella periferia perugina. Nel corso dei quotidiani servizi svolti nell'acropoli e nelle aree maggiormente colpite dal fenomeno, i militari dell'Arma hanno tratto in arresto due extracomunitari e sequestrato oltre 120 grammi di eroina.

Nel pomeriggio di ieri, nella zona di Corciano, i carabinieri del Nucleo investigativo dopo aver osservato per l'intero pomeriggio i movimenti sospetti di due tunisini, Y. H. 30enne e G. L. 20enne, entrambi pregiudicati e clandestini, procedevano al loro arresto in flagranza di reato ed al recupero di 120 grammi circa di eroina nonché sostanze e materiali utilizzati per il taglio dello stupefacente.

Nell'abitazione dei due stranieri, i militari recuperavano anche due computer portatili frutto del reato di ricettazione, già restituiti ai legittimi proprietari, ed altra refurtiva di cui si sta accertando la provenienza. I due che dovranno, quindi, rispondere oltre che della detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente anche di ricettazione, sono stati condotti presso la casa circondariale di Perugia-Capanne, in attesa di giudizio direttissimo.