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Cronaca

Morsa da vipera, in rianimazione

Colpita a un dito mentre faceva giardinaggio, ora è fuori pericolo


PERUGIA - Rischia la vita mentre fa giardinaggio a causa del morso di una vipera. Si può condensare così la vicenda di una giovane straniera, residente a Cerqueto, ricoverata al Santa Maria della Misericordia per contrastare l'effetto del veleno del rettile.

L'episodio è avvenuto giovedì mattina. Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima stessa e dai suoi familiari, la donna stava lavorando in giardino. Chinata con le mani in basso, stava ripulendo dalle erbacce quando ha visto un lampo verdastro sul proprio lato sinistro. Immediato e lancinante il dolore del morso al mignolo della mano sinistra.

Mentre la donna si stringeva la mano e controllava il morso, i familiari hanno visto il rettile che fuggiva in mezzo all'erba e sono anche riusciti a catturarlo.

La donna è stata subito portata al Pronto soccorso dell'ospedale di Pantalla. Dopo una prima visita è stato deciso il trasferimento al Santa Maria della Misericordia di Perugia al reparto di Medicina interna vascolare. In ospedale è stato chiesto un consulto con il centro antiveleni ed è stato deciso il trasferimento in Rianimazione. Una precauzione dovuta al fatto che il siero antivipera deve essere ineittato da un medico specialista della Rianimazione.

In reparto la donna è stata tenuta costantemente sotto controllo per eventuali complicanze. Se le sue condizioni fossero peggiorate, infatti, le sarebbe stato prontamente iniettato il siero. Passate le 14 ore di osservazione, però, le condizioni erano migliorate, i parametri erano nella norma, e quindi la donna è stata riportata a Medicina interna vascolare. È rimasta sempre vigile e cosciente per tutto il tempo. È stata sottoposta alla terapia farmacologica di prassi. L'unico sintomo ancora in via di guarigione è il gonfiore che ha toccato tutto il braccio sinistro a partire dalla mano dove è stata morsa.

In caso di morso di vipera si consiglia di non far agitare la vittima e non farla muovere. Non sollevare per nessun motivo l'arto colpito con cuscini o altri supporti e non cercate di incidere la ferita e succhiarne via il veleno con la bocca: basta un niente per essere infettati (labbra screpolate, carie). Non disinfettare con alcool in quanto il veleno forma dei composti tossici. Non somministrate il siero antivipera: si rischia lo choc anafilattico. È una scelta che deve essere fatta esclusivamente dal personale medico. Non somministrare al paziente nessun tipo di antidolorifico o antinfiammatori che possono avere effetti anticoagulanti.