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Focus

Va in scena il rettore. Ed ├Ę colpo di teatro

"Proroga sì, proroga no": sospetti, intigri e mail infuocate


Poteva mancare il colpo di teatro? In questa intrigante storia “proroga sì-proroga no”, che si dipana tra rumors, sospetti, ambizioni e mail infuocate, non poteva. Tanto meno poteva con una primadonna, qual è il magnifico Francesco Bistoni.  Infatti, il colpo di teatro è arrivato puntuale e al momento giusto, quando al rettore venivano accreditate “omissioni non casuali”. 
Big al summit
E’ successo ieri mattina, nella riunione con i presidi e i due direttori di dipartimento che siedono in senato. Tema: i rilievi del ministero sul nuovo statuto, presente il prorettore Antonio Pieretti, e il direttore amministrativo, Angela Maria Lacaita, con la delegata Margherita Raverara chiamata a dare i chiarimenti richiesti. E che succede?
Il segreto disvelato
Dibattito composto, massima attenzione, tutti tranquilli, «perfino (si fa osservare) Segatori».  Quando, appena prima del classico “the end”,  il Magnifico ferma tutti: ecco, testuale, cosa dice il Ministero. E legge. E’ la famosa nota interpretativa, allegata ai rilievi, riguarda - sorpresa! - la proroga. Ed è silenzio di tomba. Nessuna replica, nessun commento. Anche perché (qualcuno sospetta) non ne è stato dato, intenzionalmente. il tempo.
Comma della discordia
Cosa dice quella nota? In sintesi: il Ministero auspica che l’ateneo recepisca le osservazioni per arrivare al più presto alla pubblicazione del nuovo statuto sulla Gazzetta ufficiale. Atto da cui decorre - ecco il punto caldo - la proroga di un anno del rettore in carica. E il chiarimento poggia sull’articolo 2 comma 9, terzo periodo, della legge Gelmini.
La provocazione
E’ esattamente quanto anticipato al Giornale dell’Umbria, ai primi di gennaio, dal prorettore. E perché allora quel frullare di voci, il clima di suspense? Perché le carte ancora erano in mano a pochi intimi, da cui la mail provocatoria di Segatori, l’insistito tamtam dei corridoi, il “fil rouge” anti-Bistoni tornato in campo. Ebbene, ieri il sipario si è alzato. Finita la storia? Tutt’altro. Inevitabile una seconda e forse anche una terza puntata.
Il caso Parma
Che seguito avrà il ricorso annunciato da Mauro Volpi, che, con la proroga, sarà escluso dalla partita della successione causa età? Il prof-giurista avrebbe già consultato uno studio legale di rango nella capitale. Ma i rumors, che portano acqua alla causa di “Bistoni fino al 20123” nella eventuale “guerra dei commi”, citano il caso di Parma.
La complicazione
Analoga situazione dell’ateneo perugino, lumi richiesti al Miur, che ha confermato l’interpretazione. E proroga per il rettore Ferretti. Altre università anche hanno approvato la proroga, poggiandola sulla stessa interpretazione. Ma qui c’è una complicazione.
Volpi e il ricorso
E’ il ricorso annunciato da Volpi, cui potrebbero associarsi altri  prof. Ad esempio, dicono i corridoi, il preside di Agraria, Pennacchi, pur se non ha intenzione di correre. E quel “fil rouge” sarà appagato dalla lettura della nota interpretativa? E gli altri candidati in corsa? Non rassegnati forse, ma lì per lì storditi certo che sì.
Delicato momento
Vero, preside? Franco Moriconi, Veterinaria: «Non sono un giurista, so di altre università che hanno espresso già parere favorevole alla proroga, c’è ancora un lungo percorso da fare per attuare la riforma. E’ un delicato momento di passaggio, il nostro primo impegno deve essere fare il bene dell’ateneo. E di farlo, lavorando al meglio. Ricorso? Mai ci ho pensato. Poi, certo, ognuno ha le sue legittime aspirazioni… Il clima arroventato? Inutile. E non giova».
Ulteriori lumi
Da Scienze, il preside Fausto Elisei: «Non ho avuto in mano la lettera del ministero, e forse ho perso qualcosa. Ma non mi sembra oggi ci siano carte che cambino  quanto già si sapeva rispetto alla proroga. Aspettiamo ulteriori lumi dai giuristi». Ma se… «Se si vota ora o fra un anno per me non cambia. Prima delle questioni personali viene l’università. Il ricorso? Non è un problema mio, ma di chi ha la responsabilità di applicare la legge. Negli atenei dove non ci sono contestazioni, si va al voto il prossimo anno. Qui però…».
Quando sarà il tempo
A Perugia, appunto, c’è il ricorso annunciato. Allora preside? Gianni Bidini, Ingegneria: «Se il ministero ci dice che la proroga decorre dalla pubblicazione sulla Gazzetta e non dalla prima adozione, vuol dire che lavoreremo un anno in più come presidi. E qui c’è solo da lavorare, e molto. Invece di perdere tempo a discettare su questo o quello». Il ricorso? «Non lo farei, mi rimetto sempre alla legge. La candidatura? Quando sarà il tempo».
La carta di riserva
Assoluto aplomb. Eventuale amaro comunque ingoiato con digestivo adeguato. E anche il “fil rouge”, stando ai rumors, avrebbe già una sua carta di riserva nel caso che Volpi sia costretto a uscire dalla partita. Chi? Loris Nadotti. Ma candidato non di tutto il “filo rosso”. In conclusione? It’s a Long Way to Tipperary.