Share |
Cronaca

Strade ancora chiuse per neve Ecco la mappa

Entrerà in funzione una turbina nelle prossime ore, intanto è stato chiesto in Regione lo stato di emergenza


ORVIETO - Verso la normalità: è previsto per oggi l'arrivo del mezzo con turbina noleggiato dal dipartimento nazionale della Protezione civile per liberare le ultime strade bloccate nell'Orvietano. Si tratta di un mezzo particolarmente potente, un Unimog Mercedes, completo di turbina spazzaneve, e dunque in grado di agire anche su quelle strade dove l'altezza della neve non consente di fare altri interventi.

La protezione civile di Orvieto che continua a tenere aperta la sala operativa ha già pronto un piano d'intervento, con delle priorità da rispettare. Aprire le ultime strade bloccate è la parola d'ordine. Un primo intervento riguarderà, infatti, la strada che dalla frazione di Benano conduce al paese di Castel Giorgio, che è ancora chiusa. C'è poi da ripristinare la viabilità tra le frazioni di San Faustino e il parco dei Sette Frati, sul monte Peglia. Si tratta in pratica della comunale di Morrano, dal bivio di Spante fino alla intersezione con la Provinciale. Qui, al momento, dopo l'iniziale chiusura, la circolazione è a senso unico alternato.

I mezzi della Protezione civile torneranno anche nella frazione di Torre San Severo, dove la situazione è ancora pesante, soprattutto per i cumuli di neve che si sono ammassati sul ciglio delle strade. La turbina servirà essenzialmente per rifilare i bordi delle carreggiate e per liberare anche le strade secondarie dove l'altezza del manto nevoso, divenuto ghiaccio, non permette di intervenire con altri mezzi. Gli interventi proseguiranno in tutto il comprensorio, laddove si renderà necessario e fino alla fine dell'emergenza.

La Protezione civile, infatti, ha chiesto alla Regione Umbria di confermare ancora per qualche tempo tutti i mezzi messi a disposizione. Intanto, continua in città il piano di sgombero della neve da vie e piazze. Resta valido l'appello della Protezione civile a collaborare spalando - chi può - davanti la propria abitazione. I notevoli cumuli di neve ghiacciata che persistono in alcune piazze del centro storico mettono in pericolo la circolazione veicolare e pedonale.

La neve viene accumulata in blocchi, caricata su appositi mezzi e ammassata presso piazza d'Armi all'interno della ex caserma Piave. Le operazioni sono facilitate in queste ultime ore dal meteo che ha fatto registrare un leggero aumento delle temperature. L'emergenza però non è ancora rientrata. E, al termine, ci sarà da fare la conta dei danni. Per questo sin dalla prima perturbazione il sindaco della città di Orvieto Toni Concina, anche a nome dei sindaci di tutto il comprensorio, ha chiesto formalmente in Regione la dichiarazione dello stato di emergenza.