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Economia

Gli artigiani fanno squadra: aiuti contro la crisi

Ebrau, risorse a sostegno delle pmi e dei lavoratori


PERUGIA - Uno sforzo straordinario che ha permesso di individuare nel bilancio risorse per oltre 2 milioni di euro da destinare alle imprese associate e ai loro dipendenti, di cui oltre 1 milione per il sostegno al reddito di quei lavoratori lasciati scoperti dagli interventi di cassa integrazione in deroga.

Queste le risorse che l'Ente Bilaterale regionale artigianato umbro, che riunisce le associazioni imprenditoriali di Confartigianato, Cna, CasaArtigiani, Claai e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, ha deciso di stanziare per il 2013, proprio per aiutare le micro e piccole imprese umbre ed i loro lavoratori in questo momento di particolare difficoltà attraverso un pacchetto di "prestazioni aggiuntive".

Gli interventi sono stati illustrati ieri, nel corso di un incontro che si è svolto presso Park Hotel di Ponte San Giovanni al quale sono intervenuti il direttore regionale della Cna Umbria Roberto Giannangeli, il segretario regionale della Cisl Ulderico Sbarra, il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, il presidente e il vicepresidente Ebrau Giovani Bianchini e Vasco Cajarelli, la rappresentante Uil regionale Francesca Fiorucci, il segretario regionale Confartigianato Sergio Bova.

Nello specifico il pacchetto delle misure si articola su tre filoni.

Sostegno al reddito. È l'intervento principe, in cui rientrano prestazioni contributive per contratti di solidarietà, per sospensione o riduzione dell'attività lavorativa ed il sostegno congiunto Inps-Ebrau. In considerazione delle minori disponibilità finanziarie per gli ammortizzatori in deroga 2013, le parti sociali hanno individuato un plafond di oltre un milione di euro ripartito tra gli interventi sopra indicati.

Politiche per lo sviluppo. Accorpa prestazioni che vanno dai contributi per investimenti (in sicurezza e per la crescita e lo sviluppo d'impresa), al sostegno di progetti integrati di riorganizzazione aziendale, fino ad arrivare ad un fondo rotativo per la concessione di garanzia accessoria su finanziamenti alle imprese. Stanziati circa 300mila euro.

Politiche per la famiglia. Sono previsti interventi di integrazione delle prestazioni economiche spettanti in caso di malattia e maternità, nonché per soddisfare particolari bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie (quali contributi per l'acquisto di testi scolastici e integrazioni per prestazioni sanitarie). Anche in questo caso il plafond ammonta a circa 300mila euro.

Formazione continua. A latere dell'operatività dell'Ente Bilaterale è da considerare anche quella di Fondartigianato, che promuove iniziative di formazione continua volte alla valorizzazione delle risorse umane necessarie per lo sviluppo dei settori di attività dell'artigianato. Le molteplici modalità di attivazione del Fondo possono contare su uno stanziamento di circa 500mila euro.

«Quello odierno è un piccolo segnale da parte di chi vuole opporsi al declino, mettendo sul piatto alcune risorse che potrebbero essere implementate da una positiva volontà politica di rilanciare le piccole imprese e l'artigianato per esaltarne la loro funzione di democrazia economica e di coesione sociale», si legge in una nota dell'Ebrau in cui si sottolinea che questo settore è «spesso dimenticato dagli interventi di politica industriale e purtroppo anche dai bilanci sempre più risicati delle Regioni» e «quanto sia importante il mantenimento dei livelli occupazionali e il recupero della disoccupazione giovanile e femminile, che trovavano almeno il primo lavoro in questa tipologia di imprese».

«Accogliamo in positivo - è il messaggio lanciato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi - la formula innovativa e anche la provocazione politica e culturale di questo stanziamento che, seppur limitato, comunque dà la testimonianza della sensibilità delle associazioni dell'artigianato e delle organizzazioni sindacali nei confronti dei numeri tragici della nostra disoccupazione».